Ancor oggi è diffusa la convinzione (supportata talvolta da una errata informazione da parte dei mass media) che le bombolette aerosol contengano come gas propellente i CFC (clorofluorocarburi) responsabili dell’ormai famoso buco dell’ozono.
In realtà dal 1989 in Europa i CFC non sono più utilizzabili e sono stati sostituiti dal GPL (gas di petrolio liquefatto – miscela di butano, isobutano, propano).

Cos’è l’ozono?
La stratosfera terrestre contiene una concentrazione relativamente alta di ozono, un gas costituito da tre atomi di ossigeno (O3) e che rappresenta un vero e proprio schermo nei confronti delle pericolose radiazioni ultraviolette (raggi UV) provenienti dal sole.

Cos’è il buco dell’ozono?
Ogni anno, durante la primavera dell’emisfero australe, la concentrazione dell’ozono stratosferico nell’area situata in prossimità del Polo Sud diminuisce a causa di variazioni naturali. Purtroppo, a causa degli inquinanti rilasciati in atmosfera, sin dalla metà degli anni settanta questa periodica diminuzione è diventata sempre più grande, tanto da indurre a parlare del fenomeno come del “buco dell’ozono”. I CFC clorofluorocarburi contribuiscono a ridurre lo strato di ozono atmosferico.

Tosvar, fin dal 1981, con otto anni di anticipo rispetto alla normativa europea, ha sospeso l’utilizzo dei gas clorofluorurati iniziando ad utilizzare come gas propellente il GPL, NON DANNOSO PER L’ATMOSFERA.